CATALOGO CONVIVIO & FOOD L'ARMATA DEL MIRTILLO NERO

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caratteristiche Marchio: Edizioni Artestampa
Formato: 22x22
Pagine: 180
ISBN: 9788864624082
Anno: 2016
Prezzo: 25,00 €

L'ARMATA DEL MIRTILLO NERO

di Luca Bonacini

fotografie di Diego Poluzzi




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Chi ha detto che bisogna fare un buco per terra per trovare l’oro nero? 

In realtà, è sufficiente concedersi una camminata sugli Appennini, tra le province di Pistoia, Lucca, Reggio Emilia, Modena e Bologna, per rendersi conto che l’oro nero cresce spontaneamente sulla schiena delle montagne, dipingendo un paesaggio di colori e profumi straordinari. 

Stiamo parlando del Mirtillo Nero dell’Appennino, specie autoctona e non coltivabile, vero dono della natura. Il vaccinium myrtillus L è conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà: antiossidante tra i più potenti, disinfettante, alleato prezioso di vista e vasi sanguigni, è anche buonissimo da mangiare.

La domanda da porsi, allora, è: dove lo posso trovare e in quali modi lo posso gustare? Questo libro è frutto di un ambizioso progetto di censimento di tutti i luoghi dove è possibile assaggiare e acquistare prodotti a base di mirtillo nero, raccolto a mano con metodi antichi nel rispetto delle meravigliose mirtillaie che confinano con il cielo. 

Più di sessanta raccoglitori, trasformatori e chef ci accompagneranno in un sorprendente viaggio dalle confetture ai succhi, dai distillati ai piatti gourmet, dalle tagliatelle ai sorbetti, dai cosmetici ai medicinali, fino ai rilassanti bagni al mirtillo e al formidabile “miele di crinale”. 

In queste pagine troverete non solo infinite idee su come far entrare il mirtillo nel vostro benessere quotidiano, ma conoscerete anche le persone a cui rivolgervi per riuscirci al meglio. Più che una semplice guida al mirtillo nero, questo volume vuole essere uno strumento per riscoprire la ricchezza della piccola bacca che cresce sulle nostre montagne, curata e difesa da una “armata” pacifica di produttori e creativi che credono ancora nell’amicizia tra l’uomo e il mondo che lo circonda.



Il Vaccinium myrtillus L, è un piccolo arbusto spontaneo comunissimo nel sottobosco montano delle Alpi e degli Appennini, dove cresce tra i 900 ed i 1500-1800 metri.



“Piccolo mirto”, come suggerisce il nome, il “mirtillo” venne chiamato così per la somiglianza al suo più famoso parente mediterraneo. Gli antichi romani lo chiamarono Vaccinium, derivando probabilmente la parola dal greco arcaico che significava 'giacinto a fiore blu'.

Se occorre aspettare le moderne strumentazioni di analisi per ritrovare un massiccio impiego medico e fitocosmetico del Mirtillo Nero – le cui bacche sono ricche di acidi organici, tannini, pectine e antociani – le proprietà astringenti e disinfettanti avevano già reso celebre l'arbusto, che era apprezzato anche per le foglie. Nel medioevo, un cuscino di foglie di mirtillo era proposto come ottimo rimedio contro le emorroidi.

Ma la caratteristica forse più nota del Mirtillo Nero è la sua capacità di aguzzare la vista, soprattutto al buio. Se ne sono accorti, durante la seconda guerra mondiale, i piloti della RAF: grazie a robuste dosi di pane e confettura ai mirtilli le loro incursioni aeree notturne diventavano sempre più precise e micidiali.



Oggi il Mirtillo è impiegato in un'altra guerra: quella contro l’invecchiamento dei tessuti, per contrastare i disturbi della pelle e delle retinopatie. Pare con splendide vittorie sul campo. La ricerca scientifica sui piccoli frutti ha infatti evidenziato notevoli proprietà antiossidanti, dovute alla presenza dei polifenoli (a cui gli antociani appartengono), oltre che una potenziale attività antimutagena e preventiva della formazione dei tumori.



"... Le principali modalità di utilizzo di questo prezioso tesoro vegetale spaziano dall’uso tradizionale in cucina fino all’impiego industriale per scopi farmaceutici:
•    allo stato fresco è un ottimo alimento funzionale che, oltre alle ben note proprietà organolettiche, è dotato di virtù benefiche: assunto con regolarità può contribuire al mantenimento di buone condizioni di salute e prevenire diverse patologie (es. giova alla circolazione periferica e  alla capacità visiva crepuscolare e notturna).
•    E' un “prodotto nutraceutico”, sotto forma di succo concentrato o in  integratori alimentari: pur non essendo  farmaci veri e propri,  consentono un’assunzione e dosaggio abbastanza regolare di principi attivi.
•    Il mirtillo nero è la materia prima da cui l’industria farmaceutica ricava una vera e  propria fitomedicina, l’“Estratto secco di mirtillo nero”, titolato in antociani e standardizzato, iscritto nelle principali Farmacopee, che entra negli integratori e in varie specialità medicinali usate in oftalmologia per il  trattamento di patologie retiniche e nella cura di altre affezioni del microcircolo."
(Dalla prefazione del prof. Michele Melegari)



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